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Controllo di gestione in uno studio tecnico: l’esperienza di ARPOSTUDIO

Intervista all’ing. Costante Bonacina, Direttore Tecnico e Amministratore di ARPOSTUDIO

Quando uno studio gestisce 30-40 commesse contemporaneamente e coordina oltre
20 professionisti, avere tutto sotto controllo non è più solo una questione organizzativa:
diventa una condizione essenziale per lavorare meglio, prendere decisioni più solide e capire davvero
quanto ogni progetto incide sulla redditività dello studio.

Abbiamo intervistato l’ing. Costante Bonacina, Direttore Tecnico e Amministratore di
ARPOSTUDIO, società di ingegneria composta da 23 professionisti, per capire
come Magoot abbia contribuito a migliorare il controllo di gestione delle commesse,
la consapevolezza economica dei progetti e l’organizzazione interna dello studio.

Puoi raccontaci brevemente il tuo studio?

ARPOSTUDIO è una società di ingegneria. Forniamo servizi di ingegneria e architettura a committenti pubblici e privati, in ambito civile e industriale.

Abbiamo una spiccata propensione alla progettazione di edifici naturali, a bassa impronta di carbonio, mediante l’impiego di materiali derivanti dalla filiera agricola, come paglia, lolla di riso e sughero.
L’organico è composto da 23 professionisti, articolato in due divisioni: architettura e ingegneria.

Mediamente lavoriamo su 30-40 commesse contemporaneamente, considerando che spesso l’iter di una commessa è lungo e “tortuoso”.

I nostri clienti principali sono la pubblica amministrazione, principalmente i Comuni, aziende e, in quota minore, clienti privati. Progettiamo scuole, asili, mense, palestre,
edifici industriali e terziari
, occupandoci sia di nuove costruzioni sia di ristrutturazioni.

Prima di utilizzare Magoot, come gestivate le commesse?

La gestione delle commesse era affidata ai capi commessa e a fogli Excel più o meno organizzati. In sostanza, non c’era una gestione e soprattutto
non c’era un controllo di gestione.

I fogli Excel non erano più in grado di garantire una gestione ordinata e unitaria di così tante commesse. Inoltre, non era possibile effettuare alcun controllo di gestione.

Avevo l’impressione di non avere affatto il controllo dei costi e dei ricavi, e di non sapere se stavamo lavorando in modo efficiente ed efficace.

Una situazione comune

È una situazione comune a molti studi tecnici strutturati: Excel funziona finché le commesse sono poche, ma diventa fragile quando aumentano le variabili da controllare. Il punto non è soltanto archiviare meglio, ma capire se ogni incarico sta davvero generando valore per lo studio.

Come hai scoperto Magoot e cosa ti ha convinto?

Ho scoperto Magoot tramite ricerca online. Mi ha incuriosito anzitutto il fatto che il software fosse realizzato da colleghi e non dalla classica software house generalista.

Abbiamo indagato altre soluzioni, ma siamo stati convinti dalla maggiore aderenza di Magoot alla nostra idea di gestione dello studio.

I dubbi iniziali riguardavano ovviamente l’impatto quotidiano sui collaboratori e l’effettiva utilità dello strumento.

Com’è stato l’inserimento di Magoot nello studio?

L’inserimento è stato facile, anche perché non ci sono installazioni da effettuare. Siamo diventati operativi dalla prima settimana, pur con qualche correzione in corso d’opera anche nei mesi successivi, man mano che la comprensione del software si faceva più approfondita.

L’unica difficoltà del team riguarda l’impegno quotidiano della compilazione e forse anche la difficoltà ad inquadrare alcune attività nelle fasi di lavoro corrette.

Come utilizzate oggi Magoot?

Oggi utilizziamo il software per registrare le ore di lavoro sulle singole commesse, nonché per una prima attività di controllo di gestione di concerto
con il consulente contabile, ai fini della corretta contabilizzazione delle partite a bilancio: rimanenze, acconti e altri elementi.

Personalmente, come amministratore, sono finalmente in grado di valutare l’effettiva redditività delle commesse, e questo mi consente di fare valutazioni più solide sull’attività dello studio.

Il punto di svolta

Registrare le ore non serve soltanto a monitorare l'attività dei collaboratori. Significa poter collegare il tempo investito ai risultati economici delle commesse e prendere decisioni basate su dati concreti anziché su percezioni.

Puoi raccontarci un caso concreto?

Per una commessa molto articolata ed estesa nel tempo siamo riusciti a stabilire con certezza che i costi avevano superato i ricavi.

Questo ci ha consentito di rettificare la valutazione degli impegni successivi con quel cliente.

Magoot ha cambiato il modo in cui gestisci lo studio?

Mi sento certamente più organizzato, più strutturato e quindi più “serio” nella gestione di un’attività con oltre 20 collaboratori, in cui l’aspetto economico riveste grande importanza.

Specialmente per la nostra tipologia di attività, in cui oltre alle competenze “vendiamo” il nostro tempo.

Perché conta

Capire che una commessa non è redditizia può essere scomodo, ma è proprio questo il valore del controllo di gestione: individuare tempestivamente le situazioni critiche e correggere le scelte future con maggiore consapevolezza.

Quali sono i benefici ottenuti dopo aver adottato Magoot?

I benefici sono duplici.

Per l’amministratore c’è una maggiore consapevolezza sull’effettivo andamento dello studio.
Per i collaboratori, invece, c’è una maggiore consapevolezza del proprio lavoro, dell’impegno profuso sulle commesse, degli obiettivi personali e aziendali.

Avendo utilizzato il software per 12 mesi, non sono ancora in grado di quantificare i miglioramenti.

Come valuti oggi Magoot rispetto al suo costo?

Lo considero un investimento al giusto costo.
Restituisce un dato utile alla programmazione dei costi e dei ricavi.

A chi lo consiglieresti?

Lo consiglierei a tutti gli studi tecnici che vogliano seriamente impegnarsi in un controllo di gestione.

Se domani non potessi più utilizzare Magoot?

Mi mancherebbe il controllo di gestione delle commesse.

Conclusioni

L’esperienza di ARPOSTUDIO mostra quanto il controllo di gestione sia oggi un tema strategico per gli studi tecnici e le società di ingegneria che gestiscono molte commesse in parallelo.

Sapere quante ore vengono dedicate a ogni progetto, capire se una commessa è realmente redditizia e disporre di dati utili per programmare costi e ricavi permette di passare da una gestione basata sulle sensazioni a una gestione fondata su numeri, consapevolezza e decisioni più solide.

E IL TUO STUDIO TECNICO È PRONTO PER IL PASSAGGIO AL DIGITALE?

Passa a Magoot, sarà come se vi conosceste già.
Compila i campi sottostanti e ti contatteremo per organizzare una dimostrazione gratuita

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