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Il BIM è una metodologia basata su modelli 3D che ha rivoluzionato il modo in cui vengono pianificati, progettati, costruiti e gestiti i progetti nel settore AEC (Architecture, Engineering and Construction).

Prima di implementare il BIM all’interno di un progetto e sfruttare a pieno il suo potenziale, tuttavia, è fondamentale redigere un BIM Execution Plan (BEP). Andiamo insieme a vedere di cosa si tratta, cosa deve includere e quali sono i suoi vantaggi!

Il BIM Execution Plan è un documento che rappresenta una sorta di “manuale operativo”, poiché definisce come tutte le informazioni relative a un progetto BIM verranno create, gestite, organizzate e condivise tra le parti coinvolte. In Italia, è conosciuto come Piano di Gestione Informativa (pGI) ed è regolamentato dalla normativa UNI 11337.

Più nel dettaglio, il BEP stabilisce chiaramente le modalità con cui verranno implementati e gestiti i flussi informativi durante tutto il ciclo di vita di un progetto BIM, dalla fase di progettazione fino alla gestione post-costruzione. Si tratta di un vero e proprio piano strategico che descrive i processi, gli strumenti tecnologici (come i software BIM), le metodologie di lavoro e le responsabilità del team, assicurando che tutte le figure coinvolte sappiano esattamente cosa fare e come interagire.

L’obiettivo principale del BEP è garantire una gestione coordinata e condivisa delle informazioni, riducendo il rischio di errori e migliorando la collaborazione tra i vari attori coinvolti nel progetto. È un documento essenziale per rispettare le aspettative contrattuali e per assicurarsi che i requisiti del committente siano soddisfatti, rendendo più agevole l’intero processo decisionale.

Esistono due principali tipologie di BIM Execution Plan, che differiscono per il momento in cui vengono redatti:

  • BEP Post-Contratto: una volta aggiudicata la gara, si redige il BEP definitivo. Questo documento è più dettagliato e operativo rispetto al pre-contratto, includendo informazioni precise sulla gestione del progetto, sulle tempistiche e sulle modalità di collaborazione. Diventa un documento contrattuale vincolante.
  • BEP Pre-Contratto: viene richiesto durante la fase di gara e serve ai fornitori per dimostrare la loro capacità di soddisfare le richieste del committente. In questa fase, vengono definite le competenze del team e le soluzioni tecnologiche proposte per il progetto.

Chi redige il BEP?

Durante la fase pre-contrattuale, ciascun fornitore prepara il proprio BEP per dimostrare come intende soddisfare le richieste del committente. Una volta assegnato il contratto, l’appaltatore principale e il team di progettazione collaborano per definire il BEP post-contratto, in cui vengono stabiliti i ruoli e le responsabilità di tutti i partecipanti al progetto.

Cosa deve contenere il BEP?

Il BIM Execution Plan deve includere una serie di elementi fondamentali per garantire una gestione efficace del progetto. Tra questi ci sono:

  • Requisiti contrattuali del committente;
  • Dettagli dell’offerta di Gestione Informativa (oGI);
  • Conformità ai requisiti di capitolato;
  • Competenze ed esperienze;
  • Specifiche tecniche dell’infrastruttura;
  • Modellazione delle informazioni;
  • Livelli di sviluppo informativo (LOD);
  • Dettagli operativi del progetto;
  • Ruoli e responsabilità;
  • Processi di collaborazione;
  • Soluzioni tecnologiche;
  • Obiettivi e usi dei modelli informativi;
  • Elaborati informativi;
  • Conformità agli standard;
  • Software BIM e versioni;
  • Modalità di condivisione dei dati;
  • Archiviazione e consegna.

Il BIM Execution Plan deve essere redatto ogni volta che viene creata una commessa. Ecco alcuni degli step fondamentali da seguire nella sua redazione:

  • Identificazione dell’infrastruttura IT: indicare i software BIM e le soluzioni IT che verranno utilizzate durante il progetto. Questo può includere software di modellazione 3D, piattaforme per la collaborazione o gestionali come Magoot, per garantire che tutti i membri del team lavorino con strumenti compatibili e aggiornati.
  • Definizione degli obiettivi e degli usi BIM: definire gli obiettivi che si intendono raggiungere tramite l’utilizzo della metodologia BIM e quali potenzialità del BIM si intendono sfruttare per raggiungerli.
  • Individuazione dei deliverables BIM: individuare i risultati attesi dall’utilizzo della metodologia BIM. I deliverables possono includere modelli 3D, piani di costruzione dettagliati, report tecnici o documentazione sulle prestazioni dell’edificio. In questa fase, è cruciale stabilire chiaramente quali sono i prodotti che il team dovrà consegnare e in quale formato.
  • Identificazione del Livello di Definizione (LOD): indicare il livello di dettaglio grafico e informativo richiesto in ogni fase del progetto.
  • Assegnazione di ruoli e responsabilità: identificare chi è responsabile di ogni fase del progetto, per evitare sovrapposizioni di competenze, fraintendimenti o mancate responsabilità. Per farlo, solitamente si utilizza una matrice RACI (Responsible, Accountable, Consulted, Informed) o RAM (Responsibility Assignment Matrix) per assegnare ruoli specifici, facilitando così la collaborazione e la comunicazione tra le diverse figure professionali coinvolte, come architetti, ingegneri, costruttori e committenti.

L’implementazione di un BIM Execution Plan ben strutturato offre numerosi vantaggi ai professionisti del mondo AEC. Tra questi abbiamo:

  • Maggiore efficienza: il BEP consente di ottimizzare l’uso delle risorse e di evitare rilavorazioni, riducendo tempi e costi.
  • Migliore comunicazione e collaborazione: il BEP garantisce che tutti i membri del team siano allineati e sappiano esattamente cosa fare e quando farlo.
  • Riduzione degli errori: definendo chiaramente ruoli e responsabilità, si minimizzano le possibilità di errori dovuti a incomprensioni o a una errata gestione delle informazioni.
  • Rispetto dei tempi di consegna: un BEP ben definito consente di rispettare le scadenze, evitando ritardi causati da imprevisti nella gestione del progetto.

Il BIM Execution Plan è uno strumento fondamentale se vuoi che il tuo progetto BIM venga gestito in modo efficace. Redigere un BEP efficace, tuttavia, richiede un’attenta pianificazione e l’utilizzo di strumenti adeguati alla gestione delle informazioni e delle attività. A questo scopo, puoi utilizzare un software gestionale come Magoot, che ti permetta di ottimizzare la collaborazione e garantire che il progetto proceda senza intoppi! Scopri di più visitando il nostro sito.

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